La pittura è un atto sacro e spirituale, una pratica di crescita personale e una ricerca interiore molto profonda, che comincia dal contatto con la parte più autentica di noi stessi e con la Fonte. Dipingere è un modo per connettersi a questa dimensione divina, dinnanzi alla quale è necessario un atteggiamento di umile ascolto e presenza, affinché sia raggiunto il vuoto mentale necessario a percepire e tradurre i messaggi provenienti dal Grande Mistero. Inoltre, questa attività ci fornisce un modo per la scoperta dei nostri talenti, unicità e autenticità, per comprendere chi siamo.
La pittura intuitiva muove dall’ascolto interiore e dalla libera espressione dell’energia creativa perché possiamo riconnetterci con il nostro essere e risvegliarne la Consapevolezza. E’ un viaggio verso le nostre potenzialità che inizia quando accogliamo i nostri bisogni. Aprirsi all’intuizione è un passo fondamentale per conoscersi e armonizzare le nostre componenti, per vivere una vita piena, ispirata e guidata dall’Anima.
Dipingere in modo intuitivo non significa ignorare la tecnica o esseri privi di capacità artistiche; la parte rilevante però non è il risultato finale, ma il viaggio che si fa per arrivarci. Quando inizio a creare non ho una mappa sicura da seguire: parto solo con un intento, un’intuizione. Per procedere ho bisogno di lasciar andare il controllo, di aprirmi alla possibilità, di darmi tempo e spazio, di immaginare. Mi interessa quello che succede nel percorso, le riflessioni, consapevolezze ed emozioni che si risvegliano. L’esperienza del fare creativo ha un grande valore artistico.
Dipingere intuitivamente vuol dire essere il pittore, la tela e la pittura; significa essere l’osservatore e l’osservazione, permettendo allo Spirito della Creazione di agire e dipingere tramite di noi. Colori, forme e simboli rendono visibile l’Anima, che parla con questi mezzi. Nel processo creativo “si fa Anima”, utilizzando i canali espressivi dell’emisfero destro del cervello, l’analogia piuttosto che la logica, l’archetipo invece del Verbo. In tale processo, non esistono errori o scelte sbagliate, ma solo opportunità. E’ necessario fidarsi di ciò che sentiamo e costruiamo momento per momento con l’uso del colore e delle forme, che emergono sulla tela e che chiedono di essere vivificate. Abbandonarsi al flusso è un passo necessario perché ci si lasci guidare dal proprio intuito immaginativo e creativo, agendo come un bambino quando gioca. E’ nel divenire che il segno muta forma e si trasmuta, liberando l’artista che è in noi.
Dipingere in questo modo ci dà la possibilità di svincolarci dalle trappole del pensiero e bypassare condizionamenti e strutture mentali per lasciare emergere la nostra parte più autentica e profonda. Attraverso le forme e i colori, esplorando e usando tecniche diverse, raccontiamo ciò che le parole non sono in grado di esprimere, diamo voce a quelle parti di noi alle quali raramente concediamo di manifestarsi. Questo accende in noi un istinto profondo e ci aiuta a ristabilire un contatto con il nostro bambino interiore, l’essenza di chi siamo veramente, quella parte di noi che mantiene sempre giocosità, stupore, curiosità, meraviglia e purezza.
Dipingere guidati dallo Spirito e dalla visione dell’Anima vuole anche dire risvegliare l’espressione creativa: con essa si dà vita a informazioni nascoste o dimenticate, si evocano immagini ed archetipi perduti per guarire nel presente, ci si riappropria dell’apertura al regno del non razionale, sanando inoltre le ferite del distacco dalla Natura. La creatività è semplicemente un particolare stato di coscienza. Attraverso il processo creativo, che è una ricerca volta ad espandere la propria consapevolezza, si può tornare a se stessi, ritrovare il proprio Essere Divino, unico, immenso. Dentro a questo Sé ci sono i semi del Tutto, perché siamo la manifestazione dell’universo e l’universo agisce attraverso noi. L’artista-sciamano, per le sue peculiari sensibilità, visione e capacità di viaggiare nel Sogno, è la persona maggiormente predisposta all’interno della comunità per fare da tramite tra i mondi, incarnando i messaggi degli spiriti e traducendo i simboli in immagini perché siano fruibili e comprensibili a chiunque.
Creatività è essere centrati ed allineati con la propria Natura Divina. Così ci accorgiamo che la nostra vita è nel mezzo di un flusso di energia, da cui provengono gli archetipi, le figure e i simboli. Quando impariamo a percepire e a vedere, possiamo interagire con le dimensioni sottili e le entità che regolano tale flusso energetico: una nuova realtà si apre alla nostra consapevolezza e sviluppiamo altri organi di senso, altri occhi e strumenti percettivi e decisionali, dai quali possiamo apprendere, ricordare chi siamo, da dove veniamo e perché siamo qui. L’artista-sciamano è colui che si fa carico e portavoce di questo processo di disvelamento, colui che lo rende utilizzabile per la comunità. I suoi dipinti sono la mappa di un territorio, in essi sono visibili i segni e gli indizi che conducono alla comprensione e alla Coscienza. Per coglierli, è necessario non fermarsi alla superficie, alle apparenze, ma intraprendere un percorso di ricerca e trasformazione, andando in profondità, imparando a vedere con gli occhi del Cuore.
Autoritratto con colibrì
Tecnica mista (olio e acrilico) su tela 40 x 30
