Usare le mani per impastare l’argilla, affondare le dita nella carne di Madre Terra, modellare le forme liberandole dalla creta e poi usare il fuoco per dargli vita… L’arte ceramica è un’altra espressione di Arte Sacra, intesa come l’unione indissolubile di ricerca artistica e ricerca spirituale, di tecnica e di ispirazione, in un percorso in cui l’Artista si fa portavoce di messaggi immateriali ed esprime i simboli, gli archetipi, le strutture e i colori che l’Anima usa nel suo linguaggio. E’ una via di percezione, intuito, medianità, presenza.

L’Arte Sciamanica è portatrice di forme creative di espressione vitale. Smuove l’essenza all’interno di ogni individuo, trasforma e porta alla luce elementi profondi che, grazie all’unicità del suo linguaggio, parlano direttamente al cuore, alla pancia, all’Anima. L’opera d’arte è la risultante di pensiero e azione, di atto creativo ed abilità tecnica e manuale.

L’atto artistico è di per sé un atto alchemico; quando agiamo sulla materia esterna, questo comporta una trasformazione interna e viceversa: l’artista, a partire dal suo stato di coscienza, plasma e forma la materia. Ciò è particolarmente vero per l’arte ceramica e la lavorazione dell’argilla, poiché in essa la forma viene concretamente plasmata a partire da un materiale grezzo e apparentemente informe. L’artista-sciamano sviluppa l’intuizione necessaria per comprendere il messaggio e la figura nascosti nella creta, portandoli alla luce e rendendoli visibili. Egli è un demiurgo creatore, poiché pone in essere su questo piano un’essenza che inizialmente è imprigionata nella massa di terra, invisibile agli occhi dei più. Egli possiede uno sguardo altro, capace di andare oltre l’apparenza, una sensibilità percettiva che gli proviene dal contatto con i mondi invisibili e i loro abitanti, guide e spiriti di altre dimensioni.

L’artista compie un processo di scoperta dell’Ineffabile, rendendolo visibile e dandogli corpo, svelando i significati occulti che si celano dietro la superficie delle cose. Nell’Arte Ceramica, l’artista-demiurgo è colui che rivela la forma nascosta dentro la massa di argilla, liberando lo spirito lì contenuto, dando a esso espressione, voce, colore, consistenza, incarnazione. Il gesto del liberare l’essere che vive nell’argilla è un atto mistico e sacro, poiché rende fruibile e porta alla luce un’essenza profonda, nascosta e invisibile, trasformando la materia e ridefinendone il significato. Questo gesto ermeneutico si muove dalla trascendenza all’immanenza, rivela un’essenza, si fa portavoce di simbologie e archetipi, decifra una realtà materiale in chiave metafisica. L’opera d’arte diviene il riflesso di un percorso di decodificazione e scoperta che parte dall’interiorità dell’artista e riflette le connessioni sottili tra questi e i mondi invisibili, tra l’uomo e gli spiriti che chiedono di essere incorporati e resi corporei.

“Venere di Laussel”

Mattonella in ceramica raku 20×20

Baubo

Idolo in argilla rossa

Baubo

Idolo in argilla bianca

Dea Civetta Doppia

Idolo in argilla bianca dipinta con engobbio

Dea Civetta Doppia

Idolo in argilla bianca dipinta con engobbio

Signora della Vita e della Generazione

Idolo in terracotta dipinta

Colei che dà la vita, Colei che dà la forma

Idolo in argilla bianca

Signora della Vita e del Nutrimento

Idolo in argilla rossa

Signora della Vita e del Nutrimento

Idolo in argilla bianca

Dea uccello acquatico

Idolo in argilla bianca dipinta con engobbio

Dea uccello minoica

Idolo in argilla rossa dipinta con engobbio

Ishtar

Idolo in argilla bianca con luna in metallo

Dea Bianca, modello sardo

Morte, Rigenerazione, Rinascita

Idolo in argilla bianca smaltata

Spirito del Serpente

Feticci in ceramica (argilla rossa)

Dea di Lespugue 

Questa statuina di terracotta è ispirata alla Venere di Lespugue, 20.000-18.000 a.C. (Alta Garonna, Francia)

Dea Serpente/Uccello

Dea Serpente/Uccello neolitica, terracotta dipinta con engobbi o incisa, ispirata alle raffigurazioni della cultura Cucuteni

Dea del Gaban

Statuina ispirata alla Dea del Gaban (4.900-4,700 a.C.). Terracotta dipinta con pigmento di ocra rossa.

Dea di Dolní Vêstonice

Terracotta dipinta con acrilici, statua ispirata alla Dea di Dolní Vêstonice, 29.000-25.000 a.C.

Signora della Vita e della Generazione

Dea di Savignano

Statua in terracotta dipinta con acrilici, ispirata alla Dea di Savignano (28.000-24.000 a.C.

Dea Uccello

Questa statuina di Dea Uccello è ispirata a quella trovata in Egitto e risalente al periodo predinastico (4.000-3.600 a.C.)

Dea Hathor, Vacca Celeste