La fumigazione o defumazione è una pratica molto antica che consiste nell’utilizzo dei vapori e dei fumi prodotti dalla combustione di erbe, resine, incensi e sostanze naturali di origine vegetale, al fine di trasformare e purificare le energie di ambienti, oggetti e persone, facendo pulizia delle energie dense o congeste e rinnovandone la vibrazione. Le proprietà delle fumigazioni si basano sulle qualità fisico-chimiche e “sottili” delle piante utilizzate, che possono essere considerate delle vere e proprie “medicine”, capaci di ristabilire l’equilibrio.

Questa pratica sin dall’antichità è stata associata ad un uso rituale ed è sempre stata presente presso tutte le culture del mondo. Dal Nord Africa alla Mesopotamia, passando per il mondo arabo e l’India per arrivare a Cina e Giappone e, ancora, in tutta l’America e l’Europa sono numerose le erbe, le resine e le piante utilizzate per i più diversi scopi, soprattutto in ambito religioso e di cura. Ancora oggi gli sciamani di ogni paese della Terra sono maestri conoscitori delle proprietà curative delle erbe, che essi utilizzano in vari rituali con lo scopo di guarigione e pulizia o per modificare lo stato psico-fisico e di coscienza.

A tal proposito è bene ricordare che il sistema limbico, che contiene la nostra natura primaria e riguarda più profondamente l’istinto, le nostre memorie remote e il cervello rettile, viene immediatamente risvegliato dal senso dell’olfatto. Per questa ragione bruciare piante ed erbe ci connette alla nostra memoria ancestrale; il fumo contiene antichi messaggi e il suo effetto è così potente da trasformare in straordinari uno spazio e un tempo ordinari.

Si può ben dire, quindi, che la defumazione è antica quanto la scoperta del fuoco, la fiamma purificatrice e trasformatrice che distrugge la parte materiale delle sostanze, liberando ed offrendo la loro essenza più sottile, della quale il fumo e il profumo costituiscono la parte per noi più tangibile. Il Fuoco è una forza elementare che rappresenta l’inizio e la fine, è il potere del rinnovamento e della metamorfosi. In natura, esso distrugge il vecchio e prepara il terreno perché il nuovo possa manifestarsi. Quando si fumigano le piante, il fuoco, nella forma di carboncino o braci, è l’elemento cardine affinché sia prodotto il fumo, in quanto esso riesce a liberare l’essenza delle erbe, che in tal modo ci si offre. Il fumo rappresenta la liberazione, il distacco, l’innalzamento e, da un punto di vista sottile, è l’elemento che richiama gli Spiriti, rendendo possibile una connessione con i mondi invisibili.

Le piante aromatiche sono ordinate nella pratica delle fumigazioni secondo i quattro Elementi (Fuoco, Terra, Acqua, Aria), in base alla forza elementare che sta dietro lo sviluppo specifico di ciascuna, che ne determinerà alcune caratteristiche peculiari e, quindi, un diverso uso. Il Cerchio dei quattro Elementi segue quello delle stagioni così come rappresentato dal ciclo di vita nel mondo vegetale. L’apice della primavera segue il periodo caratterizzato dai semi e dalle radici (Fuoco). Quando siamo in piena estate, entriamo nel periodo di massima fioritura, che corrisponde alla comunicazione (Aria). Lo sviluppo dei frutti e la raccolta ci indicano l’autunno (Acqua). Infine, in inverno il mondo vegetale ritorna all’interno della terra e ivi riposa (Terra). La forza elementare di ogni pianta ha una grande importanza per la nostra risonanza con essa; la nostra reazione istintiva può fornirci un indizio sulle caratteristiche delle singole erbe e indicarci quale scegliere quando ci accingiamo a praticare una defumazione. E’ un dialogo sottile e intuitivo con il mondo vegetale, che può guidarci nel creare le nostre personali miscele da bruciare.

L’elemento Terra è rappresentato dai materiali della defumazione: erbe, foglie, semi, radici, resine, fiori sono doni di Madre Terra e ci regalano la loro essenza trasformata nel Fuoco perché ci curi e purifichi. Terra vuol dire stabilità, struttura, radici; le piante con energia di Terra sono ottimi aiuti per sviluppare queste caratteristiche, come pure per rafforzare e proteggere. L’elemento Acqua è il pavimento della vita vegetale; la sua energia è creativa e femminina. Le piante associate a questo elemento lavorano sulla sfera emotiva e aiutano la guarigione interiore, mettono in contatto con le emozioni. Nella defumazione l’Acqua può essere rappresentata da sabbia o una conchiglia sulle quali  viene posato il carboncino. L’elemento Aria è sempre naturalmente presente sotto forma di fumi e vapori. Esso rimanda al movimento rapido e alla comunicazione. Le piante con caratteristiche aeree lavorano sulle qualità mentali, sulla chiarezza e la visione.

Il rituale è un’azione precisa e mirata che viene evidenziata per darle rilevanza. Si potrebbe definire come uno strumento di evoluzione e sviluppo interiore consapevole. Questa azione viene rafforzata dalla simbologia degli oggetti, delle parole, dei suoni, dei colori e dei profumi che vengono utilizzati nel contesto del rito. Nella PNL il rituale può essere definito come un ancoraggio, al quale la fumigazione delle erbe conferisce particolare incisività e forza. La stessa defumazione può essere considerata un gesto rituale, una comunicazione che ci permette di accedere al Regno dello Spirito. Bruciare un’erba ne restituisce l’essenza sottile, consentendo all’uomo un contatto con i mondi invisibili. Tramite la fumigazione, gli individui e gli ambienti possono essere liberati da qualsiasi energia “negativa” (pensieri, stati di malessere fisici, emotivi, mentali, spirituali). E’ molto utile praticare una defumazione prima di un qualsiasi rito, in modo da preparare il luogo e i partecipanti, purificandone le energie e predisponendoli al lavoro che si andrà ad eseguire, così come al termine, al fine di eliminare ogni eventuale traccia energetica. La pulizia sulle persone si effettua con l’aiuto di una piuma o di un ventaglio di piume, dirigendo i fumi sul corpo dall’alto al basso, cominciando dalla testa e finendo ai piedi, prima davanti e poi dietro, a debita distanza. Un’altra possibilità è quella di utilizzare la fumigazione per purificare un ambiente in cui viviamo dalle energie pesanti collegate a emozioni, pensieri, interazioni con altre persone, presenza eventuale di malattie oppure per trasformarlo nel nostro spazio sacro prima di iniziare una pratica spirituale come ad esempio la meditazione. In tal caso possiamo fare il giro della stanza portando soprattutto il fumo negli angoli e nelle zone più chiuse, in quanto in questi luoghi l’energia si muove in maniera meno fluida e tende a ristagnare. Il fumo ha la funzione di mobilitarla, provocando un ricambio. Prima di iniziare la defumazione è bene avere fissato interiormente l’intento di liberare e purificare le energie dense, rimanendo centrati su questo scopo durante l’intera operazione. È’ buona usanza cominciare con una invocazione alle nostre guide spirituali affinché ci concedano aiuto e protezione durante il lavoro, che può essere accompagnato da canti, mantra o preghiere. Inoltre, è necessario tenere sempre ben a mente lo scopo per il quale si sta aprendo il rito di fumigazione, formulare un intento chiaro e concentrarsi su di esso prima di proseguire, in modo da rafforzare la qualità e l’intensità della pratica. Si chiudono tutte le finestre esterne e si aprono le porte interne per poter proseguire con la fumigazione di ogni singolo ambiente, procedendo in senso orario, cominciando da est, prima sui lati e poi via via verso il centro delle stanze, insistendo molto bene sugli angoli, i quali sono i punti in cui l’energia è più densa e si accumula. Terminata questa operazione è importante lasciare le finestre chiuse per un po’ di tempo, affinché i fumi abbiano la possibilità di agire sulle energie, trasformandole e mobilitandole prima che esse siano liberate all’esterno con l’apertura delle finestre, che provoca anche un ricambio energetico.

Per eseguire la defumazione è bene utilizzare un braciere o un contenitore in terracotta, col quale si può sviluppare una relazione molto stretta e personale, in quanto esso diverrà un nostro “oggetto di potere”. Volendo, lo si può riempire con della sabbia come isolante sulla quale poggeremo un carboncino se non abbiamo sempre a disposizione delle braci. In alternativa al contenitore di ceramica si può usare una grossa conchiglia di madreperla, detta abalone, strumento tradizionale degli Indiani d’America. Questo simbolo del mare, infatti, è particolarmente adatto a richiamare l’elemento Acqua. L’utilità del carboncino sta nel fatto che non produce fiamma e permette che le erbe brucino lentamente, liberando via via gli aromi. Per non ustionarsi le dita è utile avvalersi di una pinzetta per l’accensione, che va cominciata dal fondo del carboncino in modo che prosegua omogenea e regolare fino a quando non sarà tutto incandescente. A questo punto si possono mettere le erbe sul carboncino rovente. Un altro utile strumento è il pestello, che può essere utilizzato per ridurre le porzioni delle varie erbe e resine in una sola composizione ben amalgamata oppure per polverizzare una singola erba. Questo è particolarmente vero per quei rimedi floreali come la lavanda, che contengono oli essenziali, i quali sono sprigionati nella lavorazione della pianta e ne rivelano la forza. Inoltre, con questa pratica possiamo sviluppare un contatto diretto con le erbe, che darà molta forza al rito della defumazione: durante questo contatto, infatti, si inizia un vero e proprio dialogo con le piante, più intimo e conoscitivo, che ci permette di aprirci via via alla comprensione della loro essenza. Spesso la più o meno lunga conservazione delle erbe e delle resine ne smorza un po’ l’aroma, per cui la loro polverizzazione è utile per riattivarne i principi. Il rimedio va lasciato ardere fino a completa combustione, di modo che venga consumata tutta l’essenza della pianta utilizzata.

Un rituale di purificazione agisce sulle persone e sugli ambienti in maniera profonda, mutando l’energia iniziale e predisponendo al ricambio energetico. L’ambiente nel quale viviamo e operiamo dovrebbe essere un posto che ci nutre, un luogo di raccoglimento, pace, armonia. Per mantenerlo tale a volte è necessario ricorrere alle fumigazioni, soprattutto se si sono verificati litigi e lutti, se l’ambiente è intriso di energie dense come quelle provocate da malesseri, pensieri negativi, dubbi e tutta quella serie di manifestazioni emozionali capaci di distorcere l’armonia e l’equilibrio. Ad esempio, in una stanza in cui si sia verificata una morte, le tracce dell’evento continuano a permanere e far sentire il proprio influsso per vario tempo, così come nei luoghi dove sono avvenuti fatti dolorosi o violenti. In questi casi, una defumazione che accompagni la pulizia fisica dell’ambiente (anch’essa parte integrante del processo di purificazione del luogo) può accelerare i processi di trasformazione e dissolvere i residui energetici. Le energie disarmoniche possono infatti essere percepite sotto forma di nubi o nuclei pesanti di energia densa che vanno disgregati. In questo caso è bene avere chiaro l’intento di purificazione e formularlo in modo diretto e positivo già prima di iniziare il rituale e accendere il fuoco. Ciò vuol dire concentrarsi sul presente del luogo e non sul suo passato, pregando altresì per la pace e l’armonia. Questa centratura iniziale è molto importante e ci predispone subito a un contatto con le nostre guide e con le forze degli elementi, nonché con le proprietà curative delle essenze e degli esseri vegetali.

Una delle entità che io sono solita invocare prima di iniziare ogni tipo di defumazione è la Cabocla Jurema, un archetipo che proviene da diverse tradizioni spirituali degli indios del Brasile. Ella è un essere femminile della foresta amazzonica, rappresentata come un’indigena con arco e frecce, sempre accompagnata da una onza, un piccolo giaguaro. Jurema è considerata una dea della selva, portatrice e guardiana del sapere vegetale e delle proprietà curative e magiche delle piante. Questa creatura di luce lavora con i rimedi erboristici e la forza degli elementi per curare le persone e viene sempre invocata prima delle defumazioni, alle quali presiede insieme a tutta una serie di esseri che la accompagnano. Essendo una figura guerriera, si crede che possa scacciare gli spiriti malevoli e donare coraggio, forza, resistenza, determinazione e direzione (la freccia scagliata dall’arco).

Ci sono diversi tipi di fumigazione e rituali come il bagno d’erbe che prevedono l’uso delle piante e che possono essere un valido sostegno nella vita quotidiana. Sviluppare l’abitudine di interagire ogni giorno con questi rimedi erboristici è un aiuto per mantenere sempre pulito l’ambiente in cui viviamo e soprattutto il nostro sistema psico-fisico. Queste pratiche contribuiscono infatti a mantenere una vibrazione armonica e, all’occorrenza, ci danno un supporto nel cambiare la nostra vibrazione e, quindi, la nostra realtà. Spesso, inoltre, compiere una defumazione (un’azione pratica) ci aiuta a uscire fuori dai meccanismi della mente e a predisporci verso la vita con un atteggiamento più rilassato e recettivo, aprendoci a nuovi inizi. Così, possiamo ricorrere alle fumigazioni e ai bagni con i fiori ogni volta che sentiamo la necessità di un cambiamento energetico o quando ci sentiamo “appesantiti” per qualche motivo o ancora quando stiamo attraversando un momento di confusione, dubbio, paura. Infatti, spesso siamo inconsapevoli di quanto pensieri, emozioni, schemi mentali e modelli ripetuti di comportamento possano incidere sulla nostra vibrazione creando dei ristagni dell’energia vitale, arrivando a determinare una costante tendenza ad attirare esperienze negative. Fare pulizia vuol dire perciò liberare e trasformare, aprendo lo spazio perché il nuovo si manifesti nelle nostre vite e attirando energia vibrante, positiva e rivitalizzata. Il beneficio è immediato perché riusciamo subito a cogliere qualcosa di diverso sia in noi che nell’ambiente circostante, in quanto a cambiare è la qualità del campo energetico.

In generale, la pulizia energetica è utile per un ambiente: in seguito a un lutto, a una perdita, un evento doloroso o conflittuale; in caso di trasloco, anche per propiziare il nuovo ciclo o come benedizione per una casa di nuova costruzione; dopo una separazione, un divorzio, un litigio, un cambio di lavoro, un trauma;  per la nascita di un bambino; se la casa ha un passato difficile, ricco di situazioni ed eventi dolorosi, conflittuali o traumatici; per preparare una stanza per una pratica spirituale come la meditazione o un trattamento terapeutico; se la terra su cui sorge la casa ha una storia travagliata o negativa. La pulizia personale è utile: quando ci sentiamo affaticati, sovraccarichi, stanchi, appesantiti da vicende e persone; viviamo un momento di dubbio, incertezze, paure e difficoltà; quando ci sentiamo depressi, tristi, apatici o bloccati in uno o più settori della nostra vita; per aumentare vitalità, energia, chiarezza; per espandere una particolare area come la salute, il lavoro, l’amore, la creatività; in seguito a periodi di difficoltà in vari campi, dopo una malattia o un lutto/trauma; quando ci sentiamo sovraccarichi o invasi; quando viviamo periodi prolungati di stress e stanchezza, anche senza motivo fisico; quando si verificano spiacevoli situazioni in modo ricorrente; come preparazione a momenti importanti, quali una nascita, un matrimonio o, in generale, l’inizio di un nuovo ciclo. Questi sono solo alcuni esempi, ma i casi possono essere numerosi e diversi, per cui in linea generale si può ricorrere alle fumigazioni ogni volta che se ne senta la necessità, in modo libero e intuitivo. Inoltre, è sempre bene praticare una pulizia energetica degli oggetti, particolarmente quelli antichi, che racchiudono una grande quantità di memoria, così come i nostri oggetti di potere, siano essi monili, pietre o qualsivoglia oggetto abbia un particolare significato per noi, spesso usato anche come mezzo di protezione.

Chi è interessato a una pulizia dell’ambiente in cui vive/lavora e/o a una pulizia del proprio campo aurico può contattarmi tramite email o messaggio