Elegbarà è il messaggero tra uomo e Spirito e, come tale, svolge il ruolo di favorire la comunicazione tra Cielo e Terra utilizzando l’Albero Sacro Irokò, l’asse cosmico che unisce i mondi, dal quale sale e scende per aprire le porte al dialogo e consegnare le offerte. La sua intercessione è necessaria per realizzare qualunque cosa poiché, se mancasse, ogni cammino risulterebbe impercorribile e si perderebbe la capacità di connessione.
Elegbarà è affine a Mercurio della tradizione greca e latina, è un grande comunicatore e Signore dei crocicchi, dei crocevia e degli incroci, luoghi nei quali si lasciano offerte a questo Orishà. Egli rappresenta il concetto del trovare nuove strade in maniera intelligente; è Colui che porta la fiaccola lungo il percorso. E’ sincretizzato con Sant’Antonio, il santo delle cose perse, cui possiamo rivolgerci per ritrovare ciò che non abbiamo più, sia esso un oggetto, un sentimento, una situazione, una persona. Non bisogna mai dimenticarsi di ringraziarlo, perché, essendo il Signore delle porte, può chiudere quella delle benedizioni e aprire quella della sfortuna. In tal caso, Elegbarà vibra e lavora come Exù, insieme al quale rappresenta la forza fiscalizzatrice di tutti gli spiriti dell’Umbanda. Egli veniva raffigurato con due corna. Intorno a lui si sviluppò una fama sinistra e per questo fu scambiato con diavolo, di cui eredita l’aspetto nell’immaginario collettivo.