Ewà o Euà è uno degli Orishà meno conosciuti nell’Umbanda e a Lei si rende maggiormente culto nel Candomblè o nei terreiros di Umbanda che hanno ricevuto una forte influenza dal Candomblè. Nell’Umbanda, è una figura “encrusillada”, che cioè racchiude in Sè le energie di due Orishàs. Ewà presenta l’energia d’amore di Oxum ma è anche una coraggiosa guerriera, come Yansà. Ella racchiude in Sé le qualità di Oxum, della quale possiede la grazia e l’amorevolezza. Come Lei, abita le acque dolci, particolarmente qcauelle delle fonti. Ewà è associata a Oxumarè, sua perfetta e complementare controparte. Nell’Umbanda, questo Orishà é considerato una Oxum “incrociata” ad un altro Orishà. Ewà è il Principio Femminile che si unisce in simbiosi con il Dio Serpente e contribuisce a creare l’equilibrio degli opposti con la sua danza cosmica, capace di determinare il movimento di ogni cosa esistente. Nell’Umbanda, Ewà lavora come Oxum nel campo dell’amore, portando Rinnovamento.

E’ l’Orishà responsabile della trasformazione delle acque in vapore, perciò svolge un ruolo fondamentale nel ciclo della vita che Oxumaré compie.  Si collega alla nebbia, che è un suo elemento di forza. Ewà è l’energia che trasforma gli opposti e la Signora della Comunicazione. E’ sincretizzata con Santa Lucia. E’ un Orishà casto e rifugge dagli uomini. In Africa potevano essere iniziate a questo Orishà solo le vergini, di cui è protettrice. Ewà è associata ai Misteri del Femminile ed è la Signora della Visione, Patrona della Sensitività.