Per comprendere cosa sia un Exù occorre spogliarsi dai preconcetti e tenere ben a mente un fatto: nessuna forza creata da Dio può considerarsi malvagia o immorale in assoluto. Lo stesso male, infatti, è al servizio del bene. In questo senso, un Exù può incarnare sia il male che il bene ed è la forza più vicina agli esseri umani, in quanto governa la materia, rappresentando la gioia della vita e dell’incarnazione.

Viene considerato il Messaggero, colui che permette agli uomini di entrare in contatto con gli altri Orishà. Infatti, per chiedere l’intervento di un Orishà, ci si rivolge primariamente ad Exù: è lui che prende in carico la richiesta e si fa portavoce delle risposte. Pertanto, la comunicazione con gli Orishà dipende da Exù. Egli non governa alcuna delle Sette Linee dell’Umbanda e viene considerato un Orishà della Sinistra (inconscio). E’ percepito come una entità indomabile, un valoroso guardiano ma può divenire anche imbroglione e portare confusione, follia, conflitti e insidie. Exù è associato alla vitalità e all’energia sessuale. I suoi attributi (mantello nero e corna) lo hanno fatto accomunare dai sacerdoti cristiani al diavolo, ma si tratta di una distorsione del suo ruolo originario e della sua figura.

Exù è Signore della materia, il qui ed ora, Colui che sa godere dei piaceri terreni, insegnandoci a fare lo stesso. I suoi colori abituali sono il nero e il rosso, cioè quelli con la frequenza più bassa, i più lontani dalla purezza del bianco, dalle alte vibrazioni, dai Santi: è il piano fisico, l’attimo presente che viviamo. Exù è una guida che non ci abbandona mai, è sempre vicino a noi come amico e come forza che ci accompagna nel nostro cammino, nel nostro rapporto con la realtà. Exù porta in sé l’esperienza di numerose vite passate e la sua saggezza mira a far evolvere l’uomo. Egli è il guardiano di ogni persona, ci tiene sempre d’occhio e ci aiuta a sviluppare un sano rapporto col karma, a viverlo col fine di dissolverlo e trasformarlo. E’ di fatto un liberatore, una forza che agisce sui vincoli creati dalle convenzioni e da noi stessi, distruggendo quelle autodifese mentali che se da un lato ci danno sicurezza, dall’altro sono opprimenti e mortificanti per la nostra vitalità.

Tecnicamente si dice che Exù e Pomba Giras (la loro controparte femminile) agiscono nel culto della Quimbanda, la quale può essere vista come la compenetrazione delle forze dell’Umbanda nella materia. Spesso questa pratica cultuale è percepita in modo negativo e le entità ad essa associate sono state assimilate ai demoni della tradizione cristiana. La Quimbanda ha un’organizzazione simile all’Umbanda, poiché è composta da diverse Linee energetiche, chiamate Regni, in cui vibrano gli Eguns. Costoro sono gli spiriti dei morti che facevano parte del culto e che hanno la funzione di messaggeri e assumono le caratteristiche di un Exù specifico a seconda del proprio karma e della missione da compiere. Questi emissari-messaggeri sono gli intermediari tra l’uomo e i Santi, nostri consiglieri ed esecutori del volere degli Orishas. A differenza di questi ultimi, gli Eguns hanno vissuto esperienze nella materia, mentre un Orishà è uno spirito puro, un’alta energia che non ha mai vissuto un’incarnazione terrena.

Occorre precisare che la Quimbanda non riguarda il male, le ombre o la stregoneria; piuttosto, si tratta di una forma di spiritismo che affronta la vita quotidiana avvalendosi dell’ausilio degli spiriti dei morti all’interno di una cornice ben determinata. Numerosi Exù e Pomba Giras sono stati uomini e donne di conoscenza, esperti di pratiche e saperi spirituali ed esoterici, soggetti dotati di grande potere. Siccome hanno avuto la possibilità di incarnarsi più volte, ora sono valide guide spirituali che accompagnano gli uomini  in un cammino evolutivo, forse in modo un po’ bizzarro ma mai malvagio. Esistono delle differenze di ruolo, rango e compiti tra i vari defunti, motivo per cui la Quimbanda è suddivisa in sette Regni, ognuno dei quali è retto da un Exù Re e una Pomba Gira Regina e possiede specifiche caratteristiche. Ognuno di questi Regni, inoltre, contiene al suo interno vari popoli, cioè intere legioni spiritiche.

Nei culti afro-brasiliani, si definiscono Kyumbas le energie e gli spiriti del basso astrale, che rappresentano la negatività, le anime nere del mondo, cioè insiemi di spiriti che rifiutarono il processo karmico dell’incarnazione terrestre e furono maledetti e banditi. Si tratta di eggregore costituite da forze brutali e cieche, prive di sentimenti e di ragione e simboleggiano ciò che definiamo “il male” come sue tangibili manifestazioni. Queste forze sono tenute a bada da Exù e Pomba Giras, che tuttavia le possono anche governare e utilizzare come falangi di attacco. Persino queste anime perse, nel misericordioso disegno del Creatore, hanno la possibilità di evolversi, motivo per cui possono a volte giungere sulla Terra, raggiungendo nei tre giorni che precedono la Pasqua il loro massimo potere, legato a maledizioni, abomini, malvagità e perversioni.

Giorno: lunedì

Parola o azione: essere, credere, trascendere

Richiesta: protezione dai nemici

Elemento: vuoto

Punto di forza: incroci

Colori: nero e rosso

Saluti: Laroyê, Exù! Exù è Mojubà!

Le Pomba Giras sono la controparte femminile degli Exù, vale a dire anime di Eguns femminili complementari a quelle maschili. Ogni persona possiede un Exù compagno e protettore affiancato da una Pomba Gira, così da armonizzare ed equilibrare le energie maschili e femminili presenti negli esseri umani. La parola Pomba Giras, quindi, identifica il principio femminile della Quimbanda. Queste entità sono emblema della passione, della seduzione, del fascino muliebre.

Il nome “Pomba Gira” è il femminile di Bombonjiro, che indica “lo spirito degli incroci” in Africa, dove non esiste nessun Orixà che si chiama così. Infatti Pomba Gira è un’entità brasiliana; il nome nasce dalla deformazione di “Bombonjiro”. Ogni Exù donna è una Pomba Gira; se Exù è il vigore simboleggiato dal fallo, lei è la vagina. Si potrebbe definire la prostituta cosmica, la matrice, un’energia così potente ed eterogenea che non può essere contenuta  e presenta molti volti. Pomba Gira è il desiderio (non solo sessuale), l’istinto.

Il Mistero Pomba Gira è retto da una divinità cosmica femminile che genera e irradia il desiderio ed è a disposizione degli Orishas per attuare come elemento magico e agente karmico, entro i limiti stabiliti dalla Legge Divina. Il desiderio delle Pomba Giras si combina col vigore di Exù ed entrambi si completano e creano le condizioni per far sì che l’Umbanda abbia i suoi ricorsi magici e karmici. Questi fattori creano in noi i mezzi ideali per condurci verso la conquista personale, perchè risvegliano il desiderio di realizzazione. Senza l’attuazione delle Pomba Giras, infatti, potremmo desistere dal ricercare ciò che desideriamo all’insorgere delle prime difficoltà nel cammino. Si invocano le Pomba Giras, inoltre, nei casi di depressione o apatia, quando cioè si perde la carica energetica che muove l’agire umano.

Le Pomba Giras sono Signore che incarnano la vibrazione della sessualità, nella funzione di equilibrare questa potente energia, correggendo gli squilibri e le devianze. Il loro Mistero pertiene col dare fluidità ed espansione ai sentimenti. Con l’intervento di queste entità e il permesso degli Orishas ai quali esse rispondono, i cammini sono aperti, puliti e le richieste realizzate secondo il nostro merito e la Volontà Divina.

Spesso le Pomba Giras sono raffigurate come prostitute, sebbene non tutte abbiano aspetti mondani. E’ vero, però, che tutte costoro vissero vite molto difficili e fecero forti esperienze nell’incarnazione, accumulando esperienza e saggezza. Fra le manifestazioni di Pomba Gira rientrano, oltre che personaggi mitici, anche coraggiose popolane e donne che si distinsero in vita per coraggio, determinazione, generosità o fascino: è il caso, ad esempio, di Maria Padilha.

La loro vibrazione può arrivare là dove quella degli Exù non può arrivare, poiché ci sono campi di esclusiva competenza femminile. Inoltre, le Pomba Giras sono le protettrici di tutti gli esclusi e gli emarginati, proprio perchè in vita questi spiriti furono donne che spesso condussero esistenze dure ai margini della società. Esistono poi le cosidette “Pomba Giras del popolo”: le esponenti di questa falange furono un tempo donne che si distinsero per coraggio, fermezza decisione e talvolta valore militare. Maria Padilha, Maria Molambo e Maria Quìteria sono perciò le vere Sante della strada, eroine le cui gesta vengono tuttora celebrate e ricordate a Bahia.

In generale, le Pomba Giras lavorano su questioni legate all’attrazione, ai legami amorosi, alle relazioni, così come si occupano di spezzare legamenti e fatture, di risolvere problemi economici, di giustizia e di salute. Queste figure sono rappresentate come gioiose e simpatiche, civettuole e a volte capricciose e il loro insegnamento riguarda il fatto che le questioni amorose possono sconvolgere l’intera vita di una persona, impedendone la crescita in qualsiasi ambito. Il saluto che si rivolge alle Pomba Giras è: Laroyé Pomba Gira!

Guida di Exù

Guida di Pomba Gira

Guida di Pomba Gira con cristalli

Guida di Pomba Gira Gitana con cristalli