Gli Ibeji sono i gemelli cosmici e rappresentano la purezza dei bambini, l’essenza delle cose nuove, della nascita, degli inizi. Essi si posizionano all’origine di tutte le cose e simboleggiano l’infanzia, sia quella umana che quella degli Orishas. Sono il bambino interiore che risiede in ognuno, il potere dell’immaginazione, la spensieratezza, la risata spontanea. Inoltre, gli Ibeji sono collegati al concetto di dualità, la forza che agisce al momento della procreazione, quando due unità complementari si compenetrano e danno origine a un terzo elemento, che racchiude in sé le caratteristiche delle parti coinvolte.
Secondo la tradizione, Obatalà, la più alta energia androgina, si sdoppia in due parti dando origine a un polo maschile (Cielo) e a uno femminile (Oduduà, la Terra); questi due elementi insieme danno origine alla vita su questo pianeta tramite la fecondazione. Gli Ibeji sono l’essenza che risulta da questo processo, che è un immenso atto d’amore. La vibrazione di questi Orishas rispecchia il concetto di nuovo, di novizio, di inizio e iniziazione; ad esempio, gli iniziati alle pratiche di culto sono posti sotto la protezione dei gemelli cosmici.
Costoro sono i protettori dei bambini e li si evoca per chiedere benessere e spensieratezza, portando le offerte (giocattoli, dolci, caramelle e bibite) nei luoghi dove solitamente i bimbi giocano, come i parchi gioco. Nel sincretismo, sono i Santi Cosma e Damiano e si pongono sotto la tutela di Obatalà e Xangô.