Iroko è un Orishà misterioso che ha pochi figli. E’ l’axis mundi, l’albero sacro, il simbolo della forma fallica tramite la quale Obatalà (il Cielo) feconda Oduduà (la Terra). Egli è, quindi, il palo cosmico che unisce i due mondi e tutti gli opposti, l’asse attraverso cui i due serpenti sacri Oxumaré ed Ewà si snodano e generano il movimento.
Iroko è lo scettro di Obatalà, la Sua Volontà sulla Terra. Poiché il mondo ruota intorno a lui, Irokò è il responsabile del susseguirsi degli eventi nel divenire temporale, perciò il tempo si manifesta grazie al suo intervento. La vibrazione di questo Orishà non è alla portata di tutti e solo poche persone, dotate di una elevata coscienza, possono lavorare con Iroko. Infatti, senza un’adeguata preparazione, si rischierebbe di divenire folli o di morire. Per questa ragione, Egli non viene invocato per banali questioni terrene, ma solo in casi di pericolo molto forte di vita e nel caso in cui sia minacciata l’intera comunità.