E’ il reggente del polo positivo della Linea della Legge e, come tale, Xangô emana vibrazioni di equità e armonia grazie alle quali mantiene stabile l’equilibrio della giustizia. Deciso, forte e valoroso, questo Orishà è il simbolo dell’ordine, delle istituzioni, della statalità, del governo. Egli è il Padre autoritario, l’uomo d’onore, il maschio per eccellenza e sposo mitico di Obà, Iansà e Oxum (personificazioni di tre fiumi della Nigeria).

Xangô ha il suo dominio sul fuoco e sulle rocce, sa essere esplosivo come un vulcano e la sua voce è quella del tuono, di cui è padrone. La sua furia è terribile e non conosce alcun limite, tanto che solo Oxalà è capace di sedare questa forza naturale (per questo quando Xangô è adirato occorre rivolgersi al Padre degli Orishas, per ammansirlo). Passione cieca, desiderio, tradimento, tracotanza e violenza sono gli aspetti d’ombra collegati a questo archetipo.

Xangô  è rappresentato con un’ascia bipenne, come invito alla ponderazione necessaria affinché la giustizia faccia il suo corso. Come Orishà collegato al fuoco, la sua manifestazione è nel tuono. I suoi figli hanno un profondo senso della giustizia e della propria dignità, sebbene possano essere soggetti all’ira e all’agitazione emotiva.

Xangô in Brasile ha dodici manifestazioni, tra le quali spicca Ogodò, Signore del tuono e della giustizia per esteso, capace di risolvere qualunque processo o causa nel migliore dei modi. Agajò è la manifestazione di Xangô che si occupa di aiutare e proteggere le anime nel trapasso dal piano terrestre a quello spirituale, sincretizzato con San Pietro apostolo. Aganjù è l’aspetto di Xangô sincretizzato con san Giuseppe o san Cristoforo, che corrisponde secondo alcuni al magma (sintesi di fuoco e roccia allo stato fuso) e, secondo altri, al firmamento, ciò che sta tra le acque salmastre di Yemanjà e il cielo di Oxalà.

 

Giorno: mercoledì

Parola o azione: equilibrio, armonizzazione, rispetto dei confini

Elemento: fuoco

Punto di forza: montagne, pietraie

Sincretismo: San Giovanni Battista, San Girolamo

Colori: rosso e bianco

Saluto: Kaô Kabecilê, Xangô! (“Ammira il re che scende sulla Terra”)

Simbolo: ascia bipenne

Oggetto: Otà (pietra di meteorite)

Ombra: individualismo, disarmonia, arroganza

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