Questo Orishà è una guerriera impetuosa e leale, fedele ai propri precetti. Il nome Yansã significa “nove parti”, sebbene non sia chiaro a cosa si riferisca, se ai nove rami del fiume Niger oppure alle nove parti in cui, secondo il mito, Yansã sarebbe stata tagliata dal marito Ogum dopo che lei lo lasciò per unirsi a Xangô. Secondo la tradizione africana, Oyà e Yansã sono due diversi nomi per designare lo stesso Orishà. Nell’Umbanda si tratta di due Orishà diversi: Yansã nel polo negativo della Linea della Giustizia e Oyà al polo negativo della Linea della Fede. In questo caso viene descritta come Oyà Tempo, il cui campo d’azione è la sfera della religiosità, chiarendo i malintesi che derivano da fanatismo e mancanza di fede.
Yansã (o Iansã) è la Regina dei Venti e delle tempeste, delle bufere e dei cicloni e si occupa di coloro che si allontanano dalla Linea della Giustizia. Il suo impegno è a favore della Verità e della Giustizia ma è capace di trasgredire le regole per mettere al primo posto i suoi più intimi precetti. E’ l’Orishà che traghetta le anime, poiché ha il potere sugli spiriti ancestrali (Eguns). Oyá è l’Orishà femminile che governa il polo negativo della Linea della Fede, reindirizzando verso il cammino coloro che se ne sono allontanati.
Yansã è l’Aria stessa, in continuo movimento tra Cielo e Terra, tra Regno dei morti e Mondo dei vivi. In quanto vento, Yansã ha viaggiato attraverso molti Regni: a Ire, presso Ogum, ha imparato a combattere con la spada; a Oxobô, da Oxaguian, fu istruita sull’uso dello scudo; da Logun Edé imparò a pescare e da Oxossi a cacciare; da Exù fu istruita sulla magia; ricevette da Obaluaê la chiave di Igbalè, l’Oltretomba. Gli ebòs (offerte) per questo Orishà si fanno nei luoghi molto ventilati, nelle pietraie, ma anche nei cimiteri, in quanto Yansã è una traghettatrice delle anime e accompagna i morti nel passaggio tra i mondi.
Nel sincretismo religioso, Yansã è Santa Barbara. Bella, aggressiva, passionale, non accetta vincoli o compromessi di nessun genere. La sua furia è tremenda, più violenta di quella del suo sposo Xangô. Anticamente era la divinità del fiume Niger e, nella trilogia delle Signore del fiume (Oxum – Yansã – Obà), simboleggia la forza propulsiva del corso d’acqua, con le sue turbolenze. Yansã lancia fulmini, saette e scariche elettriche contro i suoi nemici e combatte per la giustizia, colpendo in modo rapido e senza pietà.
Questo Orishà possiede nove manifestazioni, tante quanti sono gli affluenti del fiume Niger. Una è Balè o Igbalè (a Cuba Santa Teresa), Signora degli Eguns (Spiriti dei morti), figura simile ad Ecate della tradizione greco-romana, che brandisce due sciabole e al cui grido di guerra tremano vivi e morti.
Yansã viene invocata nella difesa dalle entità negative e ha il ruolo dell’esorcista. Il fatto che lanci fiamme dalla bocca fa di lei la patrona di chi usa la parola per difendere o attaccare, in quanto gli Orishàs sono forze ambivalenti, che operano su più fronti ma sempre in funzione del Bene. Yansã viene invocata per combattere i nemici o chi ci ostacola. Questo Orishà ha una Forza impetuosa. Libera dai vizi e combatte le ipocrisie, fa trionfare la Verità in ogni circostanza.
Yansã manifesta direzione e movimento e incarna una Forza impetuosa e improvvisa che viene a spazzare via il Vecchio per permettere al Nuovo di manifestarsi. Perciò porta rinnovamento e cambiamento, indica nuove opportunità, nuove idee, nuovi cammini, aiutando a superare i momenti di stagnazione e blocco. Soprattutto quando viviamo periodi di forte trasformazione e in cui dobbiamo prendere delle decisioni importanti, il vento di Yansã ci può spingere verso nuove opportunità di evoluzione e crescita, dando direzione ai nostri passi, donandoci libertà e coraggio. Quando la Regina dei Venti si presenta nella nostra vita, porta il dono del movimento, venendo a toglierci dalla nostra zona di conforto e causando il caos necessario a rompere con i vecchi schemi e le vecchie abitudini. Così, possiamo trovare un rinnovato equilibrio, più in linea con il nostro Percorso di evoluzione animica. Tutte le volte che stiamo deviando da esso, interviene Yansã con le sue spirali trasformatrici a ricollocarci sulla via della Consapevolezza, portando ad esaurirsi – molte volte in modo veloce e inaspettato – ogni situazione, schema mentale, abitudine, relazione che ostacola la nostra evoluzione. Come Orishà guerriero, Yansã ci spinge a utilizzare le nostre risorse nei momenti difficili, a riscoprire in noi la forza necessaria a innescare il cambiamento e a manifestare le nostre doti in accordo con le nostre scelte.
Giorno: mercoledì
Parola o azione: alleanza, trasgressione, lealtà ai principi
Richiesta: ausilio alle anime, pulizia dalle negatività, alleanze
Elemento: aria
Punto di forza: campi aperti e ventosi, vento
Sincretismo: Santa Barbara
Colore: rosso
Saluto: Eparrey!
Simbolo: ventaglio, scopa
Oggetto: corno di bufalo, sciabola