Il nome di Yemanjà (o Yemojà) deriva da Yèyéomoejà, che significa “Madre i cui figli sono pesci”. Ella è l’archetipo della Grande Madre, l’Orishà che governa il polo positivo della Linea della Creazione e Generazione. E’ la sintesi dell’elemento Acqua, il brodo primordiale da cui ogni cosa proviene, il liquido amniotico in cui gravita ogni essere vivente all’origine della vita.

In Brasile, Yemanjà è raffigurata come una donna sensuale oppure come una sirena. In Africa, ella presenta, inoltre, tutti gli attributi mitici della luna. E’ madre e vergine, sorella e sposa, la più importante figura femminile fra gli Orishàs, la Sirena che incarna fascino e mistero. Ora amorevole e languida, ora minacciosa e tempestosa, Yemanjà è amore, serenità, fecondità, consolazione ma anche, se adirata, una forza terribile e potente, responsabile del naufragio delle nostre aspettative, dello sprofondare nei gorghi oscuri fino all’abisso, che è insondabile e può essere conosciuto dall’uomo solo attraverso la morte.

Nell’Umbanda, Yemanjà è la protettrice della maternità, la Madre di tutto ciò che esiste. Come Janaina, o Regina del Mare, emana vibrazioni che propiziano la creazione in tutti i settori della vita, in grado di aprire al nuovo e generare nuove possibilità per il Cammino. Nel sincretismo, Yemanjà è la Vergine della Concezione o la Vergine Stella Maris e tradizionalmente è rappresentata come una figura di donna piena di fascino e sensualità che emerge dai flutti marini con i lunghi capelli scuri mossi dal vento, lo sguardo pieno di promesse, le braccia aperte nell’atto di donarsi. Il capo è circondato da stelle, mentre tra le onde galleggiano rose bianche. Alle sue spalle la luna illumina il cielo notturno, mentre monete d’argento cadono dalle sue mani.

Le figlie di Yemanjà sono forti, volenterose e protettive ma a volte diventano impetuose e arroganti. Si preoccupano per gli altri, hanno uno spiccato senso della maternità e della giustizia.

Questo Orishà incarna l’amore puro e materno, il Principio Generatore, la fecondità e tutte le qualità femminili della dolcezza, dell’accoglienza, della sensibilità, della creatività, della fluidità. Ella è l’energia che crea, la capacità di creare e il principio creatore. Yemanjà rappresenta simbolicamente la forza della creazione, che genera, sostiene e protegge ogni forma di vita e tutto il Creato. Sirena dalla voce incantata, Signora del Mare dai molti nomi – Iemoja, Dandalunda, Janaina, Mukuna, Aiucà, Inãe, Mãe da Grande Calunga, Mãe d’Agua per citarne solo alcuni – Ella si manifesta nel profondo e continuo moto delle maree, dominando le vaste acque delle emozioni e del subconscio, il nostro Oceano Interno. Viene invocata per placare e far fluire i moti impetuosi dell’animo e portare la pace nel cuore e nella mente, per fare chiarezza nelle nostre emozioni. Con la sacra acqua salata del Suo mare, Yemanjà lava via e purifica il dolore legato agli avvenimenti della vita e ci insegna a danzare con essa, bilanciando le onde che cavalchiamo nella nostra esistenza. Ella porta rinnovamento e rigenerazione con il fluire della vita. E’ la protettrice delle unioni, delle famiglie e delle comunità, conferendo ai suoi figli senso di appartenenza e responsabilità. Yemanjà è sempre presente al momento del parto per aiutare i suoi figli a venire alla luce, donando a ciascuno di essi il proprio Orì, la scintilla di Coscienza che permette agli esseri umani di sviluppare la capacità di pensiero. Per questo si dice che Yemanjà è la Signora delle Teste, protettrice delle nascite. Nella tradizione umbandista, Ella si pone a capo della falange dei “Popoli del mare”, sirene, principesse delle acque, marinai, pescatori e tutte quelle entità spirituali che ci insegnano l’arte di navigare nel mare della vita e portano il bilanciamento.

Giorno: sabato

Parola o Azione: generare, creare

Richiesta: protezione materna, creazione di nuove modalità e soluzioni, salute dei bambini

Elemento: acquatico

Punto di forza: mare

Sincretismo: Vergine della Concezione

Colore: azzurro

Saluto: Odôya! Odocy-aba minha Mãe!

Simbolo: pesci, pietre di mare e conchiglie

Oggetto: ventaglio di metallo bianco

Ombra: possessività, intolleranza, ripicca

Guide

Amuleti

Altari

Guida di Yemanjà in acquamarina